Oratorio della S.S. Trinità anno 1675 mt.1000
s.l.m
L’oratorio della S.S.
Trinità sull’alpe di Puntato (Terrinca)
Ogni paese dell’alta Versilia possiede almeno un’Alpe,
dove si trasferivano, dalla primavera all’autunno per coltivarla,
gli abitanti con la famiglia e gli armenti. Terrinca ne ha diversi tra
cui uno si evidenzia sia per la vastità dei "Loghi", delle
selve, dei prati e il numero rilevante; delle casupole, sia per la
presenza della chiesa, fulcro di religiosità e centro reale del
villaggio.
L’oratorio di Puntato dedicato alla S.S. Trinità.
In deroga al principio che imponeva; di costruire le abitazioni su
terreni marginali all’agricoltura, l'Oratorio venne edificato nella
zona pianeggiante e più fertile, sottraendola alle colture, all’incrocio
delle mulattiere principali, quasi in posizione baricentrica all’alpeggio.
Già prima del 1657, al crocevia formato dalla strada di Puntato,
dalla strada vicinale dei colli dei Carpini, dalla via di val Terreno
che porta all’Isola Santa, dalla strada della Barca che conduce a
col di Favilla, era stata innalzata, per devozione, una edicola da
Francesco Bacchelli, il cui bassorilievo marmoreo raffigurava la
Madonna del Rosario, il Bambino e S. Giovanni Battista. L’edicola,
ancora visibile nel terrilogio del 1810, nel ventesimo secolo venne
demolita e la sua Madonna, rimasta murata sulla facciata della
sagrestia della chiesa fino ai giorni nostri, dopo il 1973, come tante
altre, è stata rubata.
Proprio in questo punto, come ricorda la tozza lapide inserita sopra
la porta centrale, venne edificato l’oratorio della S.S. Trinità
nel 1679